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Lavabo bagno: come scegliere il materiale

Il lavabo è uno degli elementi del bagno a cui si presta spesso attenzione minore in fase di progettazione, delegando la scelta a criteri principalmente estetici o di budget. Eppure, il materiale con cui è realizzato condiziona non solo l’aspetto visivo dello spazio, ma anche la resa nel tempo, la facilità di manutenzione e la coerenza complessiva del progetto.

Ceramica, pietra naturale, solid surface, acciaio smaltato: ogni materiale ha una sua identità precisa, con caratteristiche tecniche ed estetiche che lo rendono più adatto a certi contesti e meno ad altri. Vediamo insieme come orientarsi.

 

Lavabo in ceramica, un classico intramontabile

La ceramica è indubbiamente il materiale più utilizzato per i lavabi bagno. Leggera, resistente alle macchie e semplice da pulire, la ceramica si presta a una gamma vastissima di forme, dimensioni e finiture — dal bianco lucido più tradizionale alle superfici opache più contemporanee, fino ai lavabi con bordi sottilissimi che caratterizzano le linee di design più recenti.

Dal punto di vista tecnico, la ceramica sanitaria è un materiale non poroso, igienico e sostanzialmente inattaccabile dai prodotti di pulizia comuni. Il suo limite principale è la fragilità agli urti, soprattutto nei modelli con pareti particolarmente sottili, e una certa standardizzazione estetica che può renderla poco adatta a progetti che cercano un carattere fortemente distintivo.

Una “variabile” interessante, rispetto alla ceramica, è il Ceramilux®: un materiale che somiglia nell’aspetto alla ceramica ma che tecnicamente appartiene alla famiglia dei compositi. È infatti creato con cariche minerali naturali (carbonati di calcio e triidrati di alluminio) e resina poliestere, con una superficie in gelcoat, ed è prodotto per colata anziché per cottura. Questo processo produttivo, simile a quello del solid surface, è ciò che permette di ottenere forme monolitiche, spessori sottili e superfici continue difficilmente realizzabili con la ceramica tradizionale.


 

Lavabo Novecento di Agape (realizzato in Ceramilux®)

 

Pietra naturale: quando il lavabo diventa un oggetto unico

La pietra naturale porta nel bagno un livello di qualità materica difficile da eguagliare. Marmo, travertino, pietra lavica, ardesia: ogni varietà ha una texture, una palette cromatica e una densità visiva del tutto proprie, e soprattutto ogni pezzo è per definizione irripetibile.

Dal punto di vista tecnico, la pietra è pesante, richiede impermeabilizzazione regolare con prodotti specifici (in particolare i tipi più porosi come il travertino o alcuni marmi) e ha un costo generalmente elevato. Per contro, offre una longevità eccezionale e una presenza visiva che nessun altro materiale riesce a replicare.

Nella scelta del tipo di pietra è utile considerare non solo l’estetica ma anche il comportamento del materiale a contatto con acqua e prodotti di pulizia. Le pietre compatte come il granito o alcuni marmi a bassa porosità reggono molto bene all’uso quotidiano con una manutenzione minima; quelle più porose, come il travertino o la pietra lavica non trattata, richiedono invece una protezione periodica con oli o resine impregnanti per evitare macchie e alterazioni cromatiche nel tempo. 
 

Lavabo e rivestimento murale in marmo Calacatta realizzato da CEV Marmi e Graniti

 

Lavabi in solid surface: libertà delle forme e continuità visiva

Con il termine solid surface si indica una categoria di materiali, accomunati da una struttura di base (una matrice di resina caricata con minerali naturali) e alcune proprietà condivise, quali essere non porosi, privi di giunzioni visibili, riparabili in caso di graffi superficiali. Ma le differenze tra un tipo di solid surface e l’altro possono essere significative, sia nella composizione chimica che nella resa estetica e nelle possibilità di lavorazione.

Ad esempio, il Corian® di DuPont, “il capostipite” della famiglia, è a base acrilica e viene lavorato per termoformatura da lastra, cosa che lo rende estremamente versatile sul piano sartoriale. Il Ceramilux®, che abbiamo citato prima, ha invece una matrice in resina poliestere con cariche minerali naturali, viene prodotto per colata in stampo ed è esteticamente vicino alla ceramica. O, ancora, il Korakril™, uno dei materiali con cui Rexa Design costruisce i propri sistemi bagno, è un composito ad alta densità ottenuto per iniezione in stampo, che consente forme scultoree monolitiche e una coerenza visiva totale tra tutti gli elementi del bagno.

Ciò che unisce tutte queste tipologie di solid surgace, al di là delle differenze, è la capacità di eliminare le giunzioni visibili e di essere integrati in composizioni total look dove la continuità della materia diventa un elemento progettuale a tutti gli effetti.

 

Lavabo Pure (basamento in marmo e lavabo solid surface) - Rexa Design

 

Lavabi in acciaio: resistenza, igiene e progettualità

L’acciaio smaltato è un materiale con una storia lunga nell’ambiente bagno – basti pensare alle vasche in ghisa smaltata di inizio Novecento – ma che nell’ultimo decennio ha trovato una nuova vitalità anche nel segmento dei lavabi. La sua struttura è il risultato dell’unione tra acciaio e smalto vetroso cotto ad alte temperature: i due materiali si fondono in un’unità inseparabile che combina la solidità meccanica del primo con la superficie dura, liscia e non porosa del secondo.

Dal punto di vista tecnico, i lavabi in acciaio smaltato offrono alcune caratteristiche difficili da eguagliare: resistenza agli urti e ai graffi superiore rispetto alla ceramica tradizionale, facilità di pulizia grazie alla superficie priva di pori, e una longevità che si misura in decenni. La superficie smaltata è inoltre intrinsecamente igienica e compatibile con la maggior parte dei detergenti comuni. Sul fronte estetico, l’acciaio smaltato si presta a palette cromatiche ampie, che vanno dalle tonalità classiche ai colori opachi più contemporanei.

 Lavabo in acciaio smaltato Miena di Kaldewei


Come scegliere il materiale per il lavabo bagno

Di fronte a una scelta così ampia, è utile ragionare su alcuni parametri concreti.

Il contesto d’uso è il primo elemento da considerare. Un bagno residenziale di uso quotidiano ha esigenze diverse da un bagno di un hotel o al bagno di uno spazio commerciale: in quest’ultimo caso, la facilità di pulizia e la resistenza all’uso intensivo diventano prioritarie, rendendo l’acciaio smaltato o i solid surface opzioni particolarmente adatte.

Lo stile del progetto guida invece la scelta tra materiali che puntano sull’autenticità naturale e materica (pietra, marmo) e quelli che cercano un’estetica più contemporanea e controllata (solid surface, ceramica a bordi sottili, acciaio smaltato in tinte opache).

L’integrazione con il mobile è un terzo aspetto spesso sottovalutato: un lavabo da appoggio in ceramica bianca si abbina con relativa facilità a qualsiasi mobile, mentre un lavabo in marmo o un piano integrato in solid surface richiede una progettazione coordinata. Vale la pena pensare al lavabo non come a un elemento a sé stante, ma come parte di una composizione complessiva.

Infine, il tipo di installazione — da appoggio, sospeso, a incasso, freestanding — può orientare la scelta del materiale: i lavabi freestanding utilizzano più spesso la pietra o il solid surface, che possono essere lavorati in forme tridimensionali complesse, mentre quelli da incasso solitamente trovano nella ceramica e nell’acciaio smaltato le soluzioni più pratiche.

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Quale materiale lavabo è più adatto al tuo progetto?

La scelta del materiale del lavabo è molto meno standardizzata di quanto sembri: le possibilità sono tante e ogni progetto merita una valutazione specifica. Il team EERA è a disposizione per aiutarti a orientarti tra le soluzioni dei nostri brand, tenendo conto delle esigenze estetiche, tecniche e di budget del tuo progetto.

Per informazioni, contattaci o vieni a trovarci in showroom!


 

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